| Scrivendo la sua lingua, parlando la voce del sangue, così Sade!
Scrivere allevia la tensione del sovrappensiero, ferma l'emorragia, cauterizza il senso, chiude temporaneamente la ferita ancora umida.
concentrarsi sull'esistenza
Alla ricerca di una vita meno ordinaria della vita
Scrivere allevia la tensione del sovrappensiero, ferma l'emorragia, cauterizza il senso, chiude temporaneamente la ferita ancora umida.
Anche da soli, si può non essere in sintonia con il proprio io interiore. Abbiamo troppa paura che sia un crimine. Per fortuna c'è la maschera che ci aiuta ad esserlo.
C'è il lavoro che noi non facciamo, che fa fare agli altri lavori... che li alimenta continuamente... la grande massa che è enorme... è bella... buona notte...
Prima notte insonne. Mi sono abituato a vedere le mie notti come una successione di ore e non come un intero tratto che si oppone al giorno.
...volontariamente solo e completamente nudo, abbandonato a se stesso, a pochi chilometri da una città da cui ci si prepara non a fuggire, ma ad entrare...
Che sono costretto a scendere a compromessi e che getto via per altri cieli, triste, ma coerente con il mio desiderio di autonomia.
Teatro, una creatura errante, eternamente morente, alla deriva, che galleggia nel suo mare di escrementi come una balena in bozzolo
Rendere la propria esistenza più "importante" per se stessi per pochi millilitri di una soluzione oltraggiosamente disciolta di autocoscienza.
Adulto, il tuo mondo è un errore dall'inizio alla fine. Ti sei sbagliato e ti sbaglierai sempre. Così facendo, ci trascinate, noi che non vogliamo far parte del vostro mondo.
È umano e tribale dover essere costantemente rassicurati sulla propria appartenenza a una comunità e sullo stato relativo della propria solitudine