Ortica coltivata
Tra la negazione e la ricompensa, il piccolo fascismo ordinario dell'educazione dei genitori si poteva vedere nelle espressioni del viso di mio padre.
La gloria dei vivi
JSto cercando una forma che contenga forme; forme con pochissima forma... forme in cui la scrittura diventi un atto libero nonostante l'ineluttabile costrizione di sottomettersi al desiderio di esprimere, di esplorare chi siamo.
Insomma, il meglio che possiamo sperare di fronte alla morbosità dei comportamenti e delle scelte di vita.
Tra la negazione e la ricompensa, il piccolo fascismo ordinario dell'educazione dei genitori si poteva vedere nelle espressioni del viso di mio padre.
Comprendere una nuova era è adattare il corso delle proprie immagini mentali a nuove velocità e scale in relazione a questo nuovo mondo.
Sì, fin dall'infanzia, lo stupro è vita, ma la vita è anche ciò che vogliamo farne, così che i nostri genitori simbolici diventano fantasmi.
Uno stato avanzato di civiltà non sarebbe quello che, senza vergogna, riconoscerebbe ciò che ci costituisce? La nostra immagine primaria, quella dei nostri corpi nudi.
Truffa; menzogna bruciante! Il vigore del corpo domina tutta la saggezza del vecchio. L'umano è vero solo attraverso il bluff dei suoi personaggi.
I legami hanno senso solo per quello che valgono veramente, in momenti, regali, furti, stupri, tessono la tela del mio paesaggio mentale.
"Capisci, la nudità erotica è molto più forte della brutalità pornografica..."; "Sì, sì... e il mio culo? Risponderei sobriamente".
Imparare a vomitare nel grande trogolo del mondo, compreso quello che trabocca di cultura, è tanto vitale quanto sviluppare l'amore per l'utopia.
A volte basta un incontro per dare loro l'energia rinnovata che inevitabilmente manca nel corso di un viaggio di tappa.
Il rifiuto: il tunnel da scavare verso la libertà. Nessun perdono per la colpa di fronte alla minaccia benevola dell'altro camuffata da sollecitudine.