Cultura di Stato: scene nazionali e soluzione finale
Quando si crea in uno spazio nazionale, non si incontra il pubblico, ma lo Stato. Nessun artista può seriamente affermare di esserne esente.
La gloria dei vivi
JSto cercando una forma che contenga forme; forme con pochissima forma... forme in cui la scrittura diventi un atto libero nonostante l'ineluttabile costrizione di sottomettersi al desiderio di esprimere, di esplorare chi siamo.
Insomma, il meglio che possiamo sperare di fronte alla morbosità dei comportamenti e delle scelte di vita.
Quando si crea in uno spazio nazionale, non si incontra il pubblico, ma lo Stato. Nessun artista può seriamente affermare di esserne esente.
Questa idea di dover condividere l'emozione a tutti i costi come coronamento in circostanze eccezionali mi è diventata parzialmente estranea.
Dal teatro a Internet, si tratta di estendere il palcoscenico al Web, di interpretare il Web come un'estensione del palcoscenico, di interpretare il proprio ruolo online.
Dio è il testicolo più grande del mondo! La palla miracolosa, il seme retrogrado! Muori stupido mondo prima che le scimmie diventino uomini.
La vita che hai perso, cosa vuoi fare? Spegnere il sistema, riavviare? Per andare direttamente al muro, per favore? Continui a fare così.
Concerto anticipato per un gruppo di borghesi | Recto verso te salue bien; rectal ver sale... nient'altro che una lunga poesia anale e talvolta musicale.
Sola sotto di te | Come un danno d'acqua che trasuda dal mio soffitto, i peli bagnati della tua figa gocciolano in perle oblunghe sulla mia fronte appiattita.